Galateo e le regole per sedersi in modo corretto
Galateo
Il galateo è una forma di comunicazione capace di comunicare in modo efficace il nostro pensiero da seguire tutti i giorni, è un trattato che ci suggerisce tutte le buone maniere da usare in pubblico, il come stare in società. Conoscere e saper usare le buone maniere ci rende sicuri facendo aumentare la nostra autostima. Il termine deriva da Galeazzo Florimonte, vescovo della diocesi di Sessa Aurunca che ispirò a monsignor Giovanni Della Casa il celebre Galateo overo de' costumi, primo trattato specifico sull'argomento pubblicato nel 1558. In generale il galateo è un codice non scritto, anche se in alcuni casi può dar luogo a codificazioni scritte. Il primo autore del Galateo fu Clemente Alessandrino che nel suo Il pedagogo propose le regole per stare a tavola, vestirsi, come parlare correttamente fino anche all'uso dei profumi
Come stare seduti?
Le buone maniere consigliano alla donna di non accavallare le gambe ma di tenere ginocchia e caviglia vicine, la schiena non dovrebbe mai appoggiare sullo schienale, ma stare dritta con il mento parallelo al pavimento. Anche per l’ uomo è consigliato non accavallare le gambe, tenendo le ginocchia parallele e non congiunte, questo perché accavallare le gambe è considerato dagli studiosi del linguaggio del corpo un gesto seduttivo, inoltre nei paesi musulmani è ritenuto un gesto molto volgare in quanto si rischia di far vedere la suola a chi ci sta vicino.
Come stare seduti?
Le buone maniere consigliano alla donna di non accavallare le gambe ma di tenere ginocchia e caviglia vicine, la schiena non dovrebbe mai appoggiare sullo schienale, ma stare dritta con il mento parallelo al pavimento. Anche per l’ uomo è consigliato non accavallare le gambe, tenendo le ginocchia parallele e non congiunte, questo perché accavallare le gambe è considerato dagli studiosi del linguaggio del corpo un gesto seduttivo, inoltre nei paesi musulmani è ritenuto un gesto molto volgare in quanto si rischia di far vedere la suola a chi ci sta vicino.
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RispondiEliminaLe regole sul vestirsi si basano molto sulla situazione in cui ci si trova, un abbigliamento deve essere consono all'evento a cui si partecipa, più casual nel tempo libero. Per le occasioni invece più formali scegliamo vestiti adatti al tipo di evento, per quanto riguarda gli accessori è buona usanza togliersi gli occhiali non solo in luoghi chiusi come locali, bar etc. ma anche quando si incontra una persona all'aperto. Riguardo ai cappelli per la vita di tutti i giorni il bon ton vuole che questo sia indossato dalle signore anche nei luoghi chiusi con l'attenzione però che in in posti come teatri o cinema questo non sia troppo voluminoso. Per gli uomini invece c'è il dovere di togliersi il cappello in luoghi chiusi e quando si incontra una donna. Nell'ambito scolastico essendo questo un luogo lavorativo vige la regola del proporre un immagine di sè sobria e e professionale quindi senza cappelli, occhiali o vestiti troppo stravaganti.
EliminaBuongiorno, pensandoci purtroppo molte volte non rispetto queste regole, ad esempio quando mi siedo spesso mi capita di accavallare le gambe oppure rilassarmi sullo schienale della sedia in modo scomposto come nel ambiente scolastico prendendo un banale esempio.
EliminaPersonalmente le rispetto a seconda dell'ambiente in cui mi trovo, perfino a seconda della persona che ho davanti. Per esempio in un ambiente scolastico, quando la preside entra in classe spesso ci viene spontaneo sedersi dritti e sistemare il banco, per dare il senso di rispetto; mentre, quando ci troviamo a casa da soli nella nostra camera, facciamo un po' quello che vogliamo perché sentiamo più comodi :D
EliminaBuongiorno Dani, sfortunatamente ci risulta che il commento è stato cancellato per sbaglio, abbiamo provato a ripristinarlo ma non ci siamo riusciti. Qui riportiamo il commento procurato a memoria >> "Vasile, secondo te rispetti queste regole o le rispetti in base agli ambienti in cui ti trovi?
EliminaRagazzi, questa domanda la rivolgo a tutti :-)
Nell'introduzione tu hai accennato sulle regole per vestirsi, potresti suggerire quale abbigliamento ed accessori non andrebbero bene nel nostro ambiente di lavoro."
Se ti ricordi come era il tuo commento, commentalo di nuovo così eliminiamo questo nostro commento.
Mi capita molto spesso per comodità o stanchezza di non rispettare puntualmente la regola del sedersi in modo corretto, a scuola essendo il posto in cui passo la maggior parte del tempo seduto mi è difficile non accavallare le gambe e poggiarmi solo con la parte superiore della schiena sullo schienale.
RispondiEliminaYE, va bene lasciare il commento che hai messo tu come promemoria. Riguardo al tema dell'abbigliamento e della postura (come stare seduti) a scuola è giusto suggerire che la scuola è un un luogo di lavoro ed in quanto tale i suggerimenti di Vasile sono corretti.... purtroppo, devo constatare che come dice Alessandro e Vasile, la postura dietro il banco scolastico non è proprio corretta da parte di molti, ma secondo me perché non siete in un atteggiamento attivo ma passivo, quindi è normale che non si può rimanere per ore fermi nella posizione suggerita dal Bonton, però se si fosse concentrati sulla scrittura in modo continuativo e attento, sarebbe più facile rimanere in una posizione corretta, perché è quella favorevole a scrivere bene... Vi sembra plausibile? 😉
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